Come si trasforma un divorzio giudiziale in consensuale?

 

I coniugi, constatata l’impossibilità di proseguire la vita matrimoniale possono decidere di separarsi e, una volta decorsi i termini di legge, procedere al divorzio.
La separazione può essere consensuale ossia dove marito e moglie giungono ad un accordo sulle condizioni della stessa. E’ possibile procedere ad una separazione consensuale per il tramite di un avvocato esperto in diritto di famiglia. Lo stesso procederà attraverso l’istituto della negoziazione assistita (in questo caso è necessario un avvocato per il marito e uno per la moglie) oppure con il deposito di un ricorso congiunto presso il Tribunale competente.
Medesimo procedimento può essere seguito per il divorzio, come per la separazione, lo stesso può essere congiunto oppure giudiziale. Nel primo caso marito e moglie concordano sulle condizioni di divorzio, nel secondo, la decisione sarà demandata al giudice.
In questa ultima ipotesi (divorzio giudiziale) le parti attiveranno un contenzioso innanzi al tribunale, per far si che venga permutato il rito (da giudiziale a consensuale) è necessario che, nel corso della causa, marito e moglie giungano ad un accordo prima che venga emessa la sentenza.
Sarà onere degli avvocati richiedere la modifica del rito e depositare il nuovo accordo che, previa verifica della regolarità e della conformità alla Legge da parte del Tribunale, sarà omologato.

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