Separazione  consensuale

Avvocato per separazione consesuale

pronto a sostenerti nelle controversie legate alla separazione giudiziale.

0664803519

Cosa prevede la separazione consensuale?

La separazione personale dei coniugi è un istituto giuridico italiano il quale permette ai coniugi di poter cessare, in attesa del divorzio, i doveri di coabitazione e di fedeltà.

L’art. 150 del codice civile prevede testualmente “E’ ammessa la separazione personale dei coniugi. La separazione può essere giudiziale o consensuale. Il diritto di chiedere la separazione giudiziale o l’omologazione di quella consensuale spetta esclusivamente ai coniugi”.

 

Nell’ipotesi in cui i coniugi siano in accordo sulle questioni patrimoniali, il mantenimento e l’affidamento e collocazione dei figli possono procedere con una separazione consensuale la quale, rispetto a quella giudiziale, è sicuramente più sbrigativa.

 

La separazione consensuale si propone con ricorso sottoscritto da entrambe le parti e dai rispettivi avvocati, successivamente si terrà l’udienza presidenziale dove verrà formalmente tentata la conciliazione delle parti. Una volta che i coniugi avranno manifestato l’intenzione di volersi separare il giudice, in quell’udienza, autorizzerà gli stessi a vivere separatamente e i termini dell’accordo saranno sottoposti al vaglio del collegio il quale ne valuterà l’adeguatezza e provvederà all’omologa.

 

Fac simile ricorso separazione consensuale in pdf non editabile

 

Chi paga le spese per una separazione consensuale?

 

Le spese legali per una separazione consensuale sono generalmente a carico di entrambe le parti e ne rispondono in solido tra di loro.  

Ciò non vieta ai coniugi di accordarsi affinché detto onere gravi solo una parte, magari quella con una posizione economica migliore.

Per poter spendere un importo più basso in una separazione consensuale è possibile affidarsi, come previsto dalla legge, ad un unico avvocato.

Nei casi in cui il reddito annuo sia inferiore ad una determinata soglia i coniugi possono richiedere il gratuito patrocinio per una separazione consensuale così come stabilito dalla Corte di Cassazione, seconda sezione civile, nella sentenza n. 20545/2020.

Ciò significa che saranno esonerati da qualsiasi esborso e la parcella dell’avvocato sarà quantificata dal Tribunale e liquidata dallo Stato. 


Cosa succede in caso di separazione?

 

Con la separazione dei coniugi si determina la cessazione:

  • dell’obbligo di convivenza: 
  • della comunione dei beni;
  • dell’obbligo di fedeltà.

Di conseguenza, ciascun consorte potrà andare a vivere da solo e acquistare beni che non ricadranno nella comunione legale, inoltre si potrà intraprendere una nuova relazione.

Nell’ipotesi in cui si fosse optato per la separazione dei beni gli sposi non dovranno fare alcunché. Diversamente, ossia in caso di comunione dei beni, sarà necessario dividere tutto ciò che è stato acquistato durante la vita matrimoniale.

E’ importante sapere che con la sola separazione non si perdono:

  • i diritti ereditari sul patrimonio dell’ex marito/moglie; 
  • il diritto ad ottenere la pensione di reversibilità.

 

Non sarà altresì possibile nemmeno contrarre nuove nozze, in tutti questi casi sarà necessario attendere il divorzio.

Per quanto riguarda la casa coniugale di proprietà, questa sarà assegnata al coniuge dove i figli saranno collocati prevalentemente con relativa esclusione del diritto di abitazione dell’altro consorte.

   

 


Quanto costa al coniuge in caso di separazione?

 

Generalmente i costi per una separazione consensuale partono da un minimo di 1000 euro e fino ai 4000.

Tali importi sono solo indicativi visto che ogni avvocato potrà concordare liberamente con i propri assistiti la somma relativa all’attività prestata. 

L’importo della parcella dell’avvocato per una separazione consensuale è soggetta a variazione sulla scorta di diversi fattori. In primo luogo è meglio considerare che nelle grandi città come Roma e Milano il costo del legale è mediamente più alto. Inoltre è necessario tenere in considerazione il grado di complessità dell’incarico, ad esempio una separazione internazionale sarà sicuramente maggiormente onerosa rispetto ad una nazione. Anche una separazione consensuale che richieda un crescente numero di incontri con i propri assistiti, generalmente quando gli stessi non abbiamo trovato l’accordo globale, genera un maggiore esborso di denaro.

 


Separazione consensuale con figli minorenni

 

Anche in presenza di figli minorenni è possibile procedere con la separazione consensuale.

Se non vi sono particolari criticità, generalmente si privilegia l’affidamento congiunto con collocazione prevalente dei figli minori presso uno dei due coniugi (generalmente la madre) in modo da garantire il principio della bigenitorialità.

Con l’affidamento condiviso i figli minorenni hanno l’opportunità di passare il tempo in egual misura con i genitori.

Si parla di affido condiviso quando: la responsabilità genitoriale è sia del padre che della madre,

le decisioni più significative per la vita del figlio vengono prese in comune accordo da entrambi i genitori, i genitori provvedono assieme al mantenimento del figlio.

I coniugi possono optare, anche in sede di separazione consensuale, per l’affido esclusivo ad uno dei genitori ma dovranno giustificare e spiegare al giudice le ragioni di tale scelta nonché indicare le circostanze specifiche che rendano l’affidamento condiviso pregiudizievole, inadeguato e contrario all’interesse del minore. In questo caso sarà sempre il giudice a decidere. 

CONTATTACI

Scrivici tramite il form qui sotto, ti risponderemo entro 24 ore.